X-Men: Apocalypse (2016)

GODS OF APOCALYPSE

… e alla fine arrivò l’Apocalisse. Non stiamo parlando della Bibbia ovviamente, ma dell’ultimo film della nuova saga degli X-Men che chiude la trilogia dei giovani mutanti iniziata con X-Men: l’Inizio e proseguita con X-Men: Giorni di un Futuro Passato. Bryan Singer chiude (forse) la saga con il botto. Più o meno. Le aspettative erano enormi per l’entrata in scena di uno dei villain più potenti dell’universo Marvel, ma qualcosa è andato storto. Si, perchè quello che doveva essere un trionfo, in realtà è qualcosa tra il “divertente” e il “deludente”. La storia è questa. Anni ’80. Dopo i fatti di Washington, i mutanti ormai sono usciti allo scoperto e vivono in pace nella scuola del prof. Xavier. Con l’arrivo di un potentissimo e antico nemico chiamato Apocalisse, saranno costretti a combattere per scongiurare la fine del mondo. Ci sono diversi problemi in questo film. Il primo (e anche il più grave) è proprio il villain Apocalisse. Per chi non avesse letto il fumetto, è un gigante super potente che fa paura solo a guardarlo. Nel film viene mostrato come un bamboccione travestito da cosplayer con poco carisma e poca paura. Non per colpa dell’interpretazione di Oscar Isaac, ma per una caratterizzazione scialba e un look ridicolo. Un vero peccato perchè il personaggio viene introdotto molto bene nell’incipit ambientato nell’antico Egitto (che ricorda molto il flop Gods of Egypt), ma poi si perde nel corso della pellicola. Nonostante questo, il film scorre abbastanza bene a parte qualche dialogo di troppo e qualche ingenuità. Discreto anche tutto il cast che riesce a essere convincente e mai fuori parte (Fassbender e McAvoy sono una spanna sopra gli altri). Singer poi, dimostra tutto il suo talento nello scontro finale dove, grazie anche ad un buon montaggio, riesce a rapire lo spettatore (gli ultimi 20 minuto sono una vera goduria). In conclusione, X-Men: Apocalypse si colloca a metà strada tra lo stupidissimo Batman v. Superman e l’ottimo Captain America: Civil War. Non un disastro, ma neanche un trionfo. L’apparizione di Wolverine è veramente uno spasso. Veloce, violenta, splatter !!!

trash
“Apocalisse che “impara” guardando un televisore”

cult
“la corsa al rallenty di QuickSilver”

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