The Lobster (2015)

AMAMI, BESTIA !!!

In un futuro non definito, le persone single, secondo le regole della città, vengono portate in un hotel e costrette a trovarsi, entro quarantacinque giorni, un compagno o una compagna con cui fare coppia. Se falliscono verranno trasformate in un animale a loro scelta. L’amore secondo Yorgos Lanthimos. L’autore greco, nominato all’Oscar per Doogtooth, realizza un opera tanto surreale quanto tremendamente reale, cercando di capire il vero significato della parola “amore”. Il protagonista (un inedito e bravissimo Colin Farell) si aggira per tutto il film in cerca di una compagna con aria impacciata e stralunata, costretto (obbligato) a scegliere a tutti i costi una donna. Pena diventare un animale. L’anima fantascientifica della pellicola è solo un geniale pretesto per raccontare una metafora sui rapporti di coppia e in generale sulla società di oggi. Le tantissime scene bizzarre, sono in realtà uno specchio del nostro mondo: Violento, sterile, assurdo (basti pensare alla sequenza in slow-motion della caccia nei boschi e all’insostenibile scena della morte del cane). Meravigliosa fotografia “demodè” di Thimios Bakatakis che ci riporta ad atmosfere sospese e claustrofobiche (almeno nella prima parte). Meglio non dirvi altro. Sprazzi di Lars Von Trier e Wes Anderson per un film assolutamente da non perdere. Non ve ne pentirete. Premio della giuria a Cannes 2015.

trash
“una Rachel Weisz non perfettamente in parte”

cult
“la scena in slow-mo della caccia sulle note di Danai è da antologia”

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