The Danish Girl (2015)

IL TRIANGOLO NO

Storia vera di Einar Wegener, pittore danese e primo uomo a essere identificato come transessuale. La sua determinazione lo porterà a sottoporsi a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale. Poteva essere il film più erotico, morboso, intenso, passionale, scabroso, scandaloso, cult del 2016. In realtà è niente di tutto ciò. Anzi, è meno di tutto ciò. Il regista premio Oscar Tom Hooper (che ha diretto due bei film quali Il Discorso del Re e Les Miserables) annacqua tutto il potenziale “hot” con una regia da fiction di Canale 5. Ebbene sì. L’operazione si dimostra piatta come il petto di Eddie Redmayne vestito da donna. Hooper ce la mette tutta: spoglia Alicia Vikander (con primissimo piano sul suo sedere, Dio la benedica), spoglia Eddie Redmayne (che vabbè, non è Michael Fassbender) e fa baciare uomini tra di loro. Risultato: livello erotismo pari a zero !!! Tutto pulito e lavato con la candeggina per gli spettatori bigotti che non devono capire che stanno guardando un film su un transessuale. Un disastro vero ? Quasi, perchè Alicia Vikander (oltre al sedere) è veramente brava, ma Eddie Redmayne, che doveva fare la parte del leone, si limita a fare mossettine da donnina pudica e stronzetta. Per carità, bravo è bravo, ma questa non è recitazione, è solo un compitino ben eseguito (Eddie, vatti a vedere Dustin Hoffman in Tootsie”o Robin Williams in Mrs. Doubtfire, quelli erano grandi attori). L’ultima parte, quella dell’intervento chirurgico, è talmente tirata via che avresti voglia di spaccare lo schermo. Vabeh, meglio chiudere qui. In definitiva, The Danish Girl è un polpettone insipido e banale, con attori bravi ma non eccezionali e una regia televisiva che doveva sbancare gli Oscar e il Festival di Venezia. Magari in un’altra vita.

trash
“la scena finale con il foulard è involontariamente ridicola”

cult
“il fondo schiena di Alicia Vikander (scusate, ma quanno ce vò, ce vò)”

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