The Neon Demon (2016)

REFN N°5 – EAU DE NICOLAS

Jesse, giovane e angelica ragazza, si trasferisce a Los Angeles per cercare lavoro nel mondo dell’alta moda. Le sue caratteristiche, perfette e autentiche, la faranno raggiungere in tempi brevi le passerelle dei più grandi stilisti… ma non tutti saranno d’accordo. Che il Nicolas Winding Refn Horror Show inizii !!! Dimenticatevi la potenza della trilogia di Pusher, dimenticatevi la struggente malinconia noir di Drive e dimenticatevi la carica surreale di Bronson, questa volta Refn si spinge oltre e realizza un’opera “horror” visionaria, elegante e indecifrabile. Ma attenzione: non è tutto oro quel che luccica. Come per il precedente Solo Dio Perdona, Refn punta tutto sulla grandiosità delle immagini, rendendo, tutto il resto, contorno. Per tre quarti il film funziona e si rimane ipnotizzati di fronte a tanto talento dietro la macchina da presa. Il problema arriva nell’ultima parte: le immagini prendono il sopravvento sulla storia e tutto diventa una sorta di scatola d’oro completamente vuota. Neanche le 2 scene “scandalo” riescono a sollevare una parte finale fine a se stessa e alcuni personaggi vengono tagliati fuori dalla storia (vedi Keanu Reeves). La forza di alcune scene rimane, invece, intatta (vedi il primo servizio fotografico di Jesse ricoperta d’oro). Elle Fanning si rivela una perfetta creatura ultraterrena che Refn descrive come un angelo caduto sulla Terra. Luminoso, erotico, perfetto. Omaggiando Dario Argento, ma anche David Lynch, Roman Polanski e Stanley Kubrick, il regista danese continua il suo percorso cinematografico fatto di immagini e suoni (bellissima la colonna sonora di Cliff Martinez) e ci ricorda che il cinema è anche questo: visioni, colori, suggestioni.

trash
“l’occhio vomitato e rimangiato”

cult
“una meravigliosa Elle Fanning ed una fotografia strepitosa”

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