Animali Notturni (2016)

RED PASSION

Susan, ricca gallerista, riceve in regalo dal suo ex marito scrittore Edward, un nuovo romanzo che verrà pubblicato tra qualche mese. Leggendo il manoscritto, Susan ripercorrerà la sua storia d’amore con Edward, tra luci e ombre. Ragazzi, che qualcuno convinca Tom Ford a non far passare altri 8 anni per tornare a dirigere un film. Dopo il bellissimo A Single Man (Coppa Volpi a Colin Firth a Venezia 2009), Ford ritorna con un thriller elegante e disturbante. Senza dimenticare la grande cura estetica che caratterizzava il suo primo film, il regista ci accompagna in una storia violenta, dove vendetta e ossessione sono i grandi protagonisti. Amy Adams interpreta una straordinaria Susan, vittima di una famiglia (e di una società) che l’ha costretta a lasciare la sua strada per percorrerne un altra più “comoda”, ma più “fredda” (splendido il dialogo con la madre Laura Linney). Il romanzo, che noi leggiamo insieme a Susan, ha tutta la potenza di un western moderno, con deserti immensi e atmosfere spettrali, degno erede dei grandi thriller dei fratelli Cohen. Ford è un vero chirurgo della macchina da presa, incollando ai nostri occhi i volti dei suoi attori con primissimi piani che non lasciano scampo e spruzzando note di colori assolutamente perfetti (il rosso su tutti). Un esercizio stilistico mai fine a se stesso (a differenza degli ultimi film di Nicolas Winding Refn), impreziosito da un cast in stato di grazia. Oltre alla Adams, anche un meraviglioso Jake Gyllenhaal, Michael Shannon e Aaron Taylor-Johnson. Vincitore strameritato del Gran Premio della Giuria a Venezia 73, il film conferma lo straordinario talento registico di un personaggio che non vediamo l’ora di rivedere dietro la macchina da presa.

trash
“i bizzarri titoli di testa”

cult
“Amy Adams e la regia pazzesca di Tom Ford”

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