È Solo la Fine del Mondo (2016)

PARENTI SERPENTI

Louis, scrittore di successo, torna a casa dalla sua famiglia dopo 12 anni di assenza per informarli della sua malattia. Il tuffo nel passato non sarà affatto facile. Inchiniamoci al talento di Xavier Dolan, 27 anni, regista destinato a diventare leggendario. Dopo il grande successo del suo ultimo film, il capolavoro Mommy, Dolan adatta per il grande schermo l’opera teatrale Jean-Luc Lagarce, E’ Solo la Fine del Mondo, e anche questa volta fa centro. Con il suo inconfondibile stile autoriale, ma allo stesso tempo molto commerciale, il giovane regista struttura un dramma da camera intenso e struggente, tratteggiato da una fotografia bellissima (meraviglioso il finale al tramonto) e da una colonna sonora incredibile (dai Blink 182 a Moby). Altro grande punto di forza sono le interpretazioni dei 5 attori scelti da Dolan. Gaspard Ulliel, Marion  Cotillard, Vincent Cassel, Lèa Seydoux e Nathalie Baye compongono una famiglia fuori dagli schemi che non riesce a mettere da parte il passato e aggredisce con rabbia il futuro. Una giostra di emozioni invade lo spettatore con una forza prorompente, fino ad un finale amaro ed emozionante. Dolan gestisce il tutto con una delicatezza unica, riuscendo a non cadere mai nella “caciara” fine a se stessa (come avrebbe fatto Muccino) e folgorandoci con delle soluzioni visive semplici ma efficaci (il bellissimo incipit in aereo). Un film necessario, potente, devastante. Come un uragano. Grand Prix all’ultimo Festival del cinema di Cannes.

trash
“assente”

cult
“i 5 meravigliosi interpreti”

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