The Shape of Water (2017)

ACQUA E SALE

Tiriamo un sospiro di sollievo. Il nuovo film di Guillermo del Toro è una meraviglia!! Dopo le delusioni dei suoi ultimi film (Pacific Rim e Crimson Peak), del Toro ritorna in forma smagliante con una favola romantica. Dimenticate i robottoni ammazza mostri giganti o i fantasmi piagnucolanti, qui si parla di amore, quello vero, quello carnale, quello poetico. Stati Uniti, 1961. In un centro di ricerche dell’esercito americano, Elisa, donna delle pulizie muta, inizia uno strano rapporto con una creatura anfibia umanoide tenuta prigioniera. Il loro rapporto diventerà sempre più intenso, ma il governo americano ha altri progetti per il mostro. Tornando alle atmosfere fantasy in stile Il Labirinto del Fauno, del Toro costruisce una storia un po’ prevedibile se vogliamo, ma che ha il suo punto di forza nelle immagini e nel sentimento che riesce a trasmettere a tutta l’opera. Omaggiando lo stile di Tim Burton e Jean-Pierre Jeunet (ma anche Damien Chazelle e al suo La La Land), il regista messicano colloca la sua storia in un arco temporale che rende ancora più affascinante la vicenda, e “colora” ogni scena di verde. Immensa la protagonista Sally Hawkins, nel difficile compito di dover trasmettere emozioni senza l’uso della parola, ma anche tutto il cast è straordinario. Richard Jenkins interpreta il simpatico vicino di casa, mentre Octavia Spencer interpreta l’amica/collega di Elisa. In conclusione, The Shape of Water è una lettera d’amore che Guillermo del Toro scrive con carta e penna, una lettera d’amore per il cinema fantasy, una lettera d’amore per il cinema, una lettera d’amore e basta. Splendido.

trash
“assente”

cult
“il bagno allagato di acqua”

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