Gatta Cenerentola (2017)

NAPOLI 2049

A Venezia 74 è stato accolto da una standingovation, tanto che la critica si è chiesta il motivo del mancato inserimento nel concorso ufficiale (visto il livello qualitativo degli altri film italiani in gara). Ovviamente stiamo parlando di Gatta Cenerentola, film d’animazione tutto italiano che ha stupito tutti, compresi noi. Tratto da una fiaba di Giambattista Basile, inclusa della raccolta Lo Cunto de li Cunti, i 4 registi ci trasportano in una Napoli surreale, dove il passato e il futuro si incontrano. Ambientato in una nave tecnologicamente avanzata, la Megaride, attraccata al porto di Napoli, l’armatore Vittorio Basile sogna un nuovo futuro per la città. Ma c’è chi complotta alle sue spalle. Con un grande sforzo dal punto di vista tecnico, Gatta Cenerentola è un vero e proprio film sulla memoria. La memoria di una città, ancorata al suo passato e alle sue tradizioni, ma che prova a guardare, con fatica, al futuro. Una nave, che mantiene intatto il passato e che ce lo ricorda continuamente (tramite geniali ologrammi), è l’unico luogo dove la vicenda si svolge, sospesa in una dimensione parallela. Ma Gatta Cenerentola è anche uno splendido noir per adulti, dove non mancano sparatorie, accoltellamenti, prostitute, transessuali, droga e parolacce, il tutto accompagnato da straordinarie canzoni. Una boccata di aria fresca nel cinema italiano. Un film importante, coraggioso e sperimentale. Da proteggere. Bellissimo !!!

trash
“assente”

cult
“una messa in scena straordinaria”

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