madre! (2017)

DAL VANGELO SECONDO ARONOFSKY

In principio Dio creò Aronofsky. Possiamo iniziare con questa frase la nostra recensione di madre!, nuovo, controverso, film di Darren Aronofsky. Da dove iniziamo? Difficile, MOLTO difficile. C’è Jennifer Lawrence, giovane moglie. C’è Javier Bardem, marito (più vecchio) che è uno scrittore in crisi. C’è Michelle Pfeiffer, spocchiosa ospite indesiderata. C’è Ed Harris, strano ospite indesiderato. C’è una casa. E poi c’è Aronofsky. Adesso dimenticate tutto. Chiaro, no? Benissimo, madre! è tutto questo. Puro caos partorito (è proprio il caso di dirlo) dalla mente di uno dei registi più pazzi, megalomani e arroganti di Hollywood. Madre! inizia come un thriller home invasion, si trasforma in un dramma romantico, si evolve in una sorta di horror da “casa infestata” per poi diventare delirio assoluto. Tra allegorie bibliche e metaforoni vari, si arriva a fine film storditi, provati, disgustati, esausti. Non c’è una sola scena dove Aronofsky metta lo spettatore a proprio agio, e fa di tutto per creare una sorta di “malessere” costante. Jennifer Lawrence (bravissima), si muove all’interno della casa con il suo viso da Vergine Maria e attraversa dei gironi infernali agghiaccianti messi in mostra da un regista in piena overdose creativa. Meglio non andare oltre. Madre! è una delle esperienza cinematografiche più scioccanti dell’anno. Un ottovolante sparato a 200 km orari e senza cinture dove è necessario prepararsi psicologicamente prima della visione. Se vi lascerete andare, ne vale la pena. Fidatevi !!!

trash
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cult
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