Thor: Ragnarok (2017)

THOR E I DOMINATORI DELL’UNIVERSO

Chi di voi si ricorda di He-Man e i Dominatori dell’Universo? Mitica serie televisiva anni 80 (un pò kitsch) che mescolava fantasy, fantascienza e action. Un vero e proprio cult della nostra infanzia. Ora immaginate la stessa cosa, ma con Thor al posto di He-Man. Thor: Ragnarok, terza avventura stand-alone del dio del tuono Marvel, potrebbe essere un perfetto live action di He-Man. Se i primi due film rimanevano all’interno di un meccanismo standard e un po’ banalotto, questo terzo capitolo riesce, in qualche modo, a stupire (almeno a livello visivo). Il regista Taika Waititi, cambia completamente i toni, trasformando la saga in un delirio fanta-pop anni 80, che spinge il pedale sull’action fracassone e sulla commedia demenziale (a volte troppo. La battuta “zio del tuono” non si può sentire). Thor, esiliato sul pianeta Sakaar dalla dea della morte Hela, si ritroverà ad affrontare un torneo intergalattico dove incontrerà il campione assoluto, Hulk. Allora, chiudete gli occhi e provate ad immaginare di vedere nella stessa pellicola i seguenti film: Il Signore degli Anelli, Flash Gordon, Guardiani della Galassia, La Storia Infinita, Atto di Forza, I Dominatori dell’Universo e Il Gladiatore. Thor: Ragnarok è proprio questo; un divertentissimo minestrone, pieno zeppo di azione, colori e umorismo che intrattiene sicuramente, ma che purtroppo non va al di là della baracconata dimenticabile. Buono comunque tutto il cast che, tra ennesime conferme (Chris Hemsworth, Tom Hiddlestone e Mark Ruffalo) e simpatiche new entry (Jeff Goldblum), vede spiccare i due personaggi femminili, ovvero Hela (interpretata da una tenebrosa Cate Blanchett) e Valchiria (una sorprendente Tessa Thompson). Sia chiaro, lo spettacolo è garantito e molte idee visive (e musicali) sono spassosissime, ma all’operazione manca anima e cuore. Tra lupi giganti, zombie, alieni insetto, navicelle spaziali, guerrieri alcolizzati, demoni infuocati, Matt Damon e i Led Zeppelin si arriva a fine film. Da vedere esclusivamente a cervello spento. PER LA FORZA DI GRAYSKULL !!!

trash
“una comicità a volte troppo demenziale (l’ano del diavolo?!?!)”

cult
“lo scontro nell’arena tra Thor e Hulk”

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