Le Mans ’66 – La Grande Sfida

C’ERA UNA VOLTA LE MANS

1966. La Ford decide di sfidare l’imbattibile Ferrari a Le Mans ed iniziare ad essere competitiva nelle auto da corsa. Il progetto sarà seguito da due ingegneri pronti a tutto. Sarò sincero, non sono appassionato di auto/motori. Anzi, non ne capisco proprio niente. Figuriamoci poi i film con protagonisti auto e piloti (per esempio la saga tamarrissima di Fast & Furious). Di questo genere salvo solo “Rush” di Ron Howard (e anche “Mad Max: Fury Road”, ma quello è un mondo a parte). Le Mans ’66 – La Grande Sfida rientra perfettamente in questa categoria. Ci sono auto da corsa, ci sono piloti, ci sono motori da sistemare e ci sono ancora tante auto da corsa, pertanto mi sono approcciato a questa pellicola con pochissimo hype. Poi è successo il miracolo, perchè il film è bello, anzi bellissimo. Lo scontro all’ultimo radiatore tra Ford e Ferrari si trasforma, sotto la regia pulita di James Mangold, in un western sparato a 300 km/h, dove i cowboy sono sostituiti da meccanici e piloti e i cavalli in auto da corsa. A dare forza alla storia, il duo formato da Matt Damon / Christian Bale, straordinarie anime della pellicola. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, il film è “troppo” americano e qualche momento è un po’ stereotipato, ma con una messa in scena così e due attori monumentali, gli si perdona (quasi) tutto. Sono riusciti addirittura a salvarsi in corner con la figura di Enzo Ferrari, interpretato da un bravissimo Remo Girone. Cosa non da poco. In conclusione, questo Le Mans ’66 è una delle sorprese dell’anno. Cinema americano al 300%, girato da dio e interpretato ancora meglio. Da non perdere.

trash
“assente”

cult
“la straordinaria sequenza finale a Le Mans”

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