TRASH FLOP 2019: I peggiori film dell’anno secondo noi

Come da tradizione, ecco la lista dei peggiori film del 2019 secondo la redazione di trashcult:

GEMINI MAN di Ang Lee

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Un vecchio killer d’elite viene braccato da un suo clone molto più giovane di lui. Quello che doveva essere il più rivoluzionario thriller dell’anno è in realtà la più grande ciofeca del 2019. Ang Lee spinge troppo sul piano tecnico, dimenticando per strada la storia e il ritmo. Il film più dimenticabile e incredibilmente piatto dell’anno. Finale terrificante. Se fossimo negli anni 90, forse.. Boh

 

TERMINATOR: DESTINO OSCURO di Tim Miller

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Una giovane ragazza messicana sarà costretta a scappare da un pericoloso cyborg inviato dal futuro. Vi ricorda qualcosa? Beh, quello che doveva essere il rilancio del franchise di Terminator (con James Cameron alla produzione), è in realtà la sua condanna a morte. Persino il ritorno di Sarah Connor/Linda Hamilton e Arnold Schwarzenegger/T-800 non riescono a dare freschezza alla saga. Non un brutto film, solo inutile e “già visto”. Si salva solo (in parte) MacKenzie Davis. Per il resto, riguardatevi Terminator e Terminator 2. Uff

 

AD ASTRA di James Gray

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Un militare viene inviato ai confini del sistema solare per ritrovare suo padre scomparso anni prima. Il regista James Gray ci porta nello spazio insieme a Brad Pitt. Il problema è che il viaggio è di una noia mortale e pieno di pippe mentali. Poi inseriteci pirati lunari, babbuini mannari incazzati e un finale debolissimo. Un bel minestrone senza sapore e con poca verdura. Praticamente acqua calda. Perfetta per una bella camomilla. Buonanotte

 

SERENITY – L’ISOLA DELL’INGANNO di Steven Knight

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Un capitano di una barca da pesca dalla vita pacifica, viene contattato dalla ex moglie, che gli chiede di uccidere il suo attuale, e violento, marito. Signori, siamo di fronte al film più imbarazzante dell’anno. Matthew McConaughey, pescatore figo e Anna Hathaway, femme fatale discutibile, sono i protagonisti di un pastrocchio di proporzioni epiche, con colpi di scena ridicoli e scene trash. Quello che poteva essere un torbido thriller erotico, si è rivelato un thriller per beoti (il volto di McConaughey dice tutto cmq). E pensare che Steven Knight ha diretto quel capolavoro di Locke. Splash

 

VIVERE di Francesca Archibugi

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Ritratto di una famiglia media italiana. Francesca Archibugi dirige con le bende sugli occhi un film banalissimo e senza sostanza. Micaela Ramazzotti interpreta Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini interpreta Adriano Giannini. Stendiamo un velo pietoso su Marcello Fonte. Dulcis in fundo, il film è stato pure presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Perle ai porci. Meglio CentoVetrine. Gulp

 

IT – CAPITOLO 2 di Andy Muschietti

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I ragazzini del primo capitolo, diventati grandi, tornano a Derry per affrontare nuovamente Pennywise. Dopo il primo capitolo (carino), Andy Muschietti conclude la saga con un secondo capitolo adatto solo per bimbiminchia. Zero paura, zero tensione e zero pathos. Muschietti annulla completamente la carica spaventosa del romanzo di King e lo trasforma in uno show per teenager ritardati. Pessimo lo scontro finale. Rileggetevi il romanzo che è meglio. Bleah.

 

IL RE LEONE di Jon Favreau

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Trasposizione live-action del classico cartoon Disney. Sarò vecchio stampo, ma questo live action de Il Re Leone è di una freddezza unica. Esatta copia carbone del cartoon del 1996, il film di Favreau è tecnicamente perfetto, ma totalmente privo di emozioni. Tutto troppo realistico (non sempre è un pregio) e tutto troppo “gelido”. Il cartoon originale è un vero capolavoro. Qui siamo dalle parti della scatola di latta dei biscotti della nonna con dentro gli attrezzi della sarta. Bluff

 

MEN IN BLACK: INTERNATIONAL di F. Gary Gary

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Spin-off della saga con nuovi personaggi. La coppia Chris Hemsworth/Tessa Thompson, che aveva fatto faville in Thor Ragnarok, è protagonista di questo nuovo, inutilissimo capitolo di MIB. Poche idee, poca action, molta noia. Niente da fare per un film che doveva rilanciare il franchise (vedi Terminator: Destino Oscuro), ma che in realtà lo ha ucciso. Meglio farsi sparaflashare e dimenticare tutto. Zap

 

CHIARA FERRAGNI UNPOSTED di Elisa Amoruso

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Della serie “Quanno ce vo, ce vo”. Il documentario dedicato all’influencer più famosa del pianeta (sti cazzi), è solo un filmetto che serve esclusivamente ad aumentare l’ego della Ferragni. Se il film fosse durato qualche minuto in più, ci avrebbero mostrato pure qualche miracolo in stile Madre Teresa. Serve altro? Si, è pure una noia mortale. Echissenefrega