The Dog Stars

THE DOG STARS di Ridley Scott (2026)

Dopo una misteriosa influenza che ha decimato il mondo, il giovane Hig vive in un hangar abbandonato cercando di sopravvivere.

Americani (col fucile) alla fine del mondo. Apocalisse aviaria, meccanici cowboy, cani stellari, aquile di metallo, messicani spacciatori e pellerossa “fury road”, ovvero come difendere casa esclusivamente con fucili e bombe varie. Filmetto esistenzial-western-apocalittico firmato da Ridley Scott che gira in Italia per ricreare il “Nuovo Mondo”. Ma il nuovo mondo forse è tremendamente attuale. Scott vola sull’Italia ma ci parla dell’America repubblicana, crea momenti alla Kevin Costner ma trasforma gli indiani in Fantasmi da Marte e Josh Brolin in un killer di messicani immigrati. Ma la speranza per l’umanità arriva da due ragazzi che forse preferiscono guardare le stelle ad occhio nudo piuttosto che da un visore notturno. E il film funziona proprio lì, quando Jacob Elordi e Margaret Qualley stanno insieme, mentre parlano, mentre riparano aerei, mentre spostano pietre. Per il resto è uno sgangherato e confuso survival movie senza idee, senza grinta e con una delirante sequenza uscita direttamente da Fallout. Make Ridley great again (but not this movie).