Gli Occhi degli Altri

GLI OCCHI DEGLI ALTRI di Andrea De Sica (2026)

Primi anni 60. Durante una festa nella lussuosa villa sul mare, il marchese Lelio incontra Elena e nasce un amore tossico destinato all’autodistruzione.

L’occhio che uccide.

Scandalo al sole. Luci, bagliori e retroscena poco raccomandabili della “dolce vita”: l’alta borghesia italiana sporcacciona, ermeticamente isolata dal resto del mondo, chiusa nella sua bolla dorata e condannata a farsi divorare dai propri stessi vizi.

Andrea De Sica reinterpreta il caso di cronaca Casati Stampa e costruisce un sensuale thriller vintage “sul mare”. E utilizza il suo linguaggio registico per omaggiare un glorioso e coraggioso cinema di genere italiano (thriller, giallo ma anche horror e fantascienza) che oggi abbiamo colpevolmente archiviato in soffitta.

Straordinaria (e incredibilmente sexy) la coppia formata da Filippo Timi e Jasmine Trinca. Autoritario e affascinante lui. Esplosiva e fragile lei.

Piccolo grande film.

Da recuperare.