NOI, UN PO’ MEGLIO di Daniele Luchetti (2026)
Simone e Lucia sono una coppia unita, “senza figli”, che sceglie di addentrarsi nel tortuoso percorso dell’adozione.
Due di due.
Lui, vigile del fuoco, la salva letteralmente “a testa in giù”: dieci minuti di attesa che si trasformano in quattro anni di vita insieme. Due carattieri opposti, due mondi differenti, ma legati da un sentimento autentico e profondo. Cosa manca, allora? Un figlio, forse. Ma da adottare. Ed è proprio qui che tutto si mette in discussione: l’inizio della fine, o forse un nuovo inizio.
Daniele Luchetti racconta con raffinata semplicità una storia fatta di amore e burocrazia, di famiglie invadenti e famiglie assenti, di contratti fissi e precarietà, di assistenti sociali e dinamiche umane. Una vicenda fatta di crepe, ricostruzioni e continue domande.
E in questo quadro, la splendida intesa tra Elio Germano e Maria Chiara Giannetta diventa lo specchio autentico di una (a)normale famiglia che, nonostante tutto, continua a provarci.
