Sing Street (2016)

COSA RESTERA’ DI QUESTI ANNI 80

Negli anni 80, il quattordicenne Conor vive con i suoi genitori a Dublino e cerca di evadere dai problemi familiari ed economici grazie alla musica. Deve inoltre adattarsi alla nuova scuola pubblica, dove è vittima di bullismo e della severità dei professori. Dopo aver conosciuto Raphina decide di far fruttare il suo talento musicale per formare un gruppo musicale con l’unico scopo di conquistarla. Dopo La La Land di Damien Chazelle (visto in anteprima a Venezia 73), il nostro cuore ha trovato spazio per un altro film. Il regista/musicista John Carney torna a fare cinema attraverso la musica con Sing Street. Dopo il bellissimo Once e il delicato Tutto Può Cambiare, Carney realizza una nuova commedia romantica, semplice ma diretta, che colpisce per la sua immediatezza e per la sua straordinaria colonna sonora. Sì, perchè il film è un vero e proprio tuffo negli anni 80, accompagnato dalla musica dei Duran Duran, The Cure, Genesis, The Jam. Lo scatenato gruppo dei Sing Street è un omaggio a tutta la musica di quegli anni, che scorre come grido di libertà e di ribellione nei confronti della una società perbenista. Strepitoso tutto il cast a partire dal protagonista, l’esordiente Ferdia Walsh-Peelo (sentiremo ancora parlare di lui) e dai più navigati Jack Reynor e Maria Doyle Kennedy. Un atto d’amore verso gli anni 80 raccontato con passione e divertimento da un John Carney mai così perfetto nel bilanciare i momenti musicali, i momenti commedy e quelli drammatici. Uno dei più bei film dell’anno. Cult.

trash
“assente”

cult
“la meravigliosa colonna sonora”

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