Spaceman

SPACEMAN di Johan Renck, 2024

Un astronauta in missione solitaria nello spazio, viene a contatto con una creatura aliena che lo aiuterà a ritrovare se stesso e capire come salvare il suo matrimonio.

Il matrimonio, l’universo e tutto quanto. Essere lontano da tutti ed essere allo stesso tempo “nel” tutto. Una missione stellare per capire il significato dell’universo, che si trasformerà in una missione per salvare se stessi e un matrimonio. Con un ragno gigante come terapista. Johan Renck gioca con il tempo e lo spazio in una sorta di Cast Away tra le stelle. Si rischia più volte di cadere nel kitsch involontario, ma Adam Sandler ci dimostra nuovamente che è un attore straordinario e salva la baracca. Finale oltre i bastoni di Orione un po’ troppo sempliciotto. Bagni rumorosi, ricordi distorti, particelle viola, insetticida e nebulose dell’anima. Perché a volte, l’unico modo per vincere la solitudine è la buona vecchia nutella. Che tu abbia due gambe o otto zampe, non fa nessuna differenza.