DIE MY LOVE di Lynne Ramsay (2025)
Una giovane madre inizia a sprofondare nella follia dopo il parto.
Viaggio nella psiche umana di una donna/mamma/moglie nel baratro della follia. Lynne Ramsay torna alla regia con un frammentato pseudo-love-drama-psico-thriller che tratta il tema (importante) della depressione post-partum. Della serie: quando diventi mamma e hai bisogno di un esorcista al posto di uno psicologo. Jennifer Lawrence, anima e corpo del film, ne combina di tutti i colori (abbaia, si dimena, lecca finestre, gattona, si masturba e chi più ne ha più ne metta). Robert Pattinson, marito impotente, la osserva con aria da beota. Il film è tutto qui. Due ore di sclerate con protagonisti due personaggi, di cui non conosciamo assolutamente nulla, antipatici e involontariamente ridicoli. Ma qualcuno potrebbe gridare al capolavoro visionario, coraggioso e disturbante. Contenti voi. Fidatevi, la depressione post-film non ve la toglie nessuno. E lo scult del 2025 è servito.
