Oppenheimer

OPPENHEIMER di Christopher Nolan, 2023

Il fisico J Robert Oppenheimer viene arruolato dal governo americano per progettare un’arma che dovrà mettere fine alla Seconda Guerra Mondiale.

Viaggio alla fine del mondo. L’uomo che ha costruito la chiave per la salvezza del mondo è anche l’uomo che lo ha condannato alla distruzione. Una nuova Era (o meglio, una nuova Guerra?) ha inizio, tra scienza e morte. Non ci sono colpevoli, siamo solo esseri umani, nati per l’autodistruzione. Chris Nolan e il biopic. Il suo stile e i suoi “tempi” sono quelli (nel bene e nel male). Funziona quando spinge sulla tensione “tecnica” (la preparazione del test Trinity è perfetta). Funziona meno dal punto di vista “biopic”. Nolan non è Oliver Stone e le 3 ore pesano un po’ sul groppone. Però Cillian Murphy e Robert Downey Jr. sono strepitosi, la colonna sonora di Ludwig Göransson è splendida e tecnicamente il film è spaventoso.

Sicuramente un film complesso e in alcuni momenti incredibilmente trascinante, ma l’esplosione nucleare colpisce solo in parte il nostro cuore. Bello sì, ma non bellissimo. E come disse Sarah Connor: “Il futuro che mi era sempre stato così chiaro, era divenuto una strada. Eravamo in un terreno inesplorato, ora. Facevamo la storia in quel momento”. Buon giorno del giudizio a tutti.